Dare forma alle cose – la fustellatura

L’uso delle fustelle risale alla metà del ‘900 nell’industria calzaturiera per sagomare il pellame delle calzature.

Successivamente il processo di fustellatura è stato impiegato anche su altri materiali come carta, cartone e tessuti.
Per effettuare il taglio si fa uso della cosiddetta fustella: un nastro di acciaio, dotato di un profilo tagliente, che viene sagomato secondo le esigenze di forma che viene montato sulla fustellatrice la quale cambia a seconda del tipo di fustella.

 

Fustella piana o fustella americana

La fustella piana, anche detta fustella americana, è la più semplice delle fustelle che prevede un tagliente montato su un piano di legno. La fustella piana, che essenzialmente è una fustella per carta, è utilizzata principalmente negli scatolifici.

La fustella può anche prevedere un altro tipo di profilo, non tagliente. Questo, in gergo chiamato cordonatore, ha la funzione di snervare il materiale in corrispondenza di bordi da piegare. In alternativa a questo, poi, esiste anche un’altra tipologia di lama che prende il nome di mezzotaglio. Più bassa di un tagliente classico, la mezzotaglio penetra il materiale solo per una parte del suo spessore.

 

Fustella rotativa

In questo tipo di fustella i taglienti sono fissati su un cilindro in legno, solitamente realizzato in multistrato. Le fustelle rotative, anch’esse fustelle per carta, sono quindi montate su fustellatrici dotate di un rullo trascinatore. A differenza della fustellatrice piana, che utilizza un sistema di apertura e chiusura, la fustellatrice rotativa riesce a lavorare volumi maggiori in tempi più brevi.

 

Fustella forgiata

L’ultima tipologia di fustella è la fustella forgiata. In questo caso, come dice il nome stesso, la fustella non è realizzata in legno e acciaio, ma solamente in acciaio. Si tratta infatti di una fustella per cuoio, plastica o altri materiali di spessore e durezza maggiore rispetto a carta e cartone. Non è raro, nell’uso di fustelle forgiate, l’impiego di fustellatrici idrauliche, che consentono il taglio di spessori maggiori.

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